TL;DR
- Scott-Vincent Borba ha lasciato e.l.f. Beauty per diventare sacerdote.
- Sentiva che la sua 'anima era all'inferno' prima della trasformazione.
- Borba conduceva una vita di lusso ma si sentiva privo di felicità.
- Sostiene che Dio lo abbia chiamato ad aiutare gli altri.
- Il marchio di Borba in precedenza ha sostenuto il Pride Month.
In una svolta mozzafiato che sembrerebbe scritta solo per Hollywood, Scott-Vincent Borba, il cofondatore dell’iconico marchio e.l.f. Beauty, ha scambiato la sua vita glamour con l’abito talare, diventando un sacerdote cattolico. Sì, avete capito bene! Questo magnate della bellezza, noto per i suoi cosmetici economici e il suo stile di vita stravagante, ha rivelato che la sua "anima era all'inferno" prima di compiere questo cambiamento radicale.
A 52 anni, Borba ha vissuto nel lusso, cofondando e.l.f. nel 2004, un marchio diventato un punto fermo nell’industria della bellezza, con introiti annuali superiori al miliardo di dollari. Ma nonostante lo sfarzo e il glamour di Hollywood—dove ha frequentato celebrità del calibro di Demi Moore—Borba sentiva un vuoto che nessuna quantità di lusso poteva colmare. "Ero vuoto. Avevo una vita perversa", ha confessato. A quanto pare, lo stile di vita hollywoodiano era più una maledizione che una benedizione, portandolo a un momento di illuminazione che avrebbe cambiato tutto.

Durante una sontuosa festa nella sua villa sulle Hollywood Hills, Borba ha sentito una chiamata divina. "Aiutami a essere l’uomo che mi hai creato a essere", ricorda di aver chiesto a Dio. Questo momento di chiarezza lo ha inondato di amore e misericordia, spingendolo ad abbandonare la superficialità della sua vita precedente. "Anche se pensavo di essere una brava persona, non era abbastanza. Dio mi ha mostrato che il suo amore e la sua misericordia sono più grandi del tuo passato", ha detto, sottolineando che anche una persona spezzata può essere trasformata.
Ma non dimentichiamo l’impressionante eredità che Borba lascia dietro di sé. Il suo marchio non solo ha prosperato dal punto di vista finanziario, ma è stato anche un sostenitore esplicito dei diritti LGBTQ+, soprattutto durante il Pride Month. Con un patrimonio netto che un tempo aveva raggiunto i 3 miliardi di dollari, la decisione di Borba di rinunciare a tutto per servire come sacerdote non è meno che sorprendente. Ha persino venduto la sua auto di lusso e donato il ricavato!

Ora che Borba intraprende questo nuovo capitolo, riflette sul suo passato con un misto di rimpianto e gratitudine. Riconosce che, mentre viveva per sé stesso, gli mancava anche una connessione più profonda con gli altri e con Dio. "Ero l’emblema del lusso", ha ammesso, ma ora è in missione per aiutare gli altri a trovare la propria strada, dimostrando che non è mai troppo tardi per cambiare rotta.
Allora, cosa possiamo imparare dalla storia di Scott-Vincent Borba? È un potente promemoria del fatto che la vita è fatta di molto più che ricchezza e fama. A volte, il viaggio più appagante è quello che ci riporta al nostro vero io e, per Borba, quel cammino ora conduce all’altare. Alziamo un bicchiere—o forse un aspersorio—al suo nuovo inizio!








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